Aree di intervento · Terapia di coppia

Terapia di coppia a Brescia

Essere una coppia, non significa stare in coppia.

Il rapporto di coppia è fonte di benessere e gioia, quanto di delusione e rabbia. Non sempre due persone riescono a comunicare, a crescere insieme e ad affrontare le difficoltà che la vita presenta, malgrado il sentimento che le lega.

La terapia di coppia offre uno spazio terzo, in cui la coppia può fermarsi a pensare: non per stabilire chi abbia ragione, ma per comprendere che cosa, nella relazione, si è inceppato.

Chi?

Coppie, sposate o conviventi, giovani o di lunga data, che:

  • litigano spesso e non riescono più a comunicare;
  • attraversano una crisi dopo un tradimento;
  • sentono la distanza, la mancanza di desiderio, la solitudine all’interno della coppia;
  • si interrogano sulla separazione, o si stanno separando e desiderano farlo nel rispetto dei figli;
  • affrontano cambiamenti importanti: la nascita di un figlio, una malattia, un trasferimento, la pensione.

Alcune domande alle quali rispondere insieme

  • Perché continuo a litigare con mio marito?
  • Come posso nuovamente fidarmi di lui?
  • Perché non facciamo più sesso?
  • Perché ci sentiamo due estranei sotto lo stesso tetto?
  • Ha senso restare insieme per i figli?
  • Come possiamo separarci senza farci la guerra?
  • Ha senso iniziare una terapia di coppia se lui non è convinto?

Come? Il percorso di terapia di coppia

La terapia di coppia accoglie la coppia come un soggetto a sé, diverso dalla somma dei due partner. I primi incontri sono dedicati ad accogliere la domanda della coppia e dei singoli all’interno di essa: spesso i due partner arrivano con aspettative diverse, ed è importante che entrambe trovino spazio.

Dopo una fase osservativa ed esplorativa, è possibile pensare insieme al miglior percorso da intraprendere. Non sempre l’obiettivo è restare insieme; talvolta è separarsi in maniera meno dolorosa, soprattutto quando ci sono dei figli ai quali si desidera offrire equilibrio e serenità.

È possibile chiedere un primo colloquio anche quando a farlo è uno solo dei due.

Quale progetto insieme?

Domande frequenti

Quando i conflitti si ripetono sempre uguali, quando non si riesce più a parlare senza ferirsi, dopo un tradimento o di fronte a una scelta importante. Non serve aspettare la crisi: anche un disagio silenzioso merita di essere accolto.

Spesso è uno solo dei due a formulare la domanda. Il primo incontro può servire proprio a dar voce a questa fatica e a pensare insieme a come coinvolgere l’altro.

Non necessariamente. L’obiettivo è comprendere che cosa accade nella relazione. A volte questo permette di ritrovarsi; altre volte di separarsi in maniera meno dolorosa, soprattutto quando ci sono dei figli.

Lo spazio principale resta quello della coppia. Se utile al percorso, si può valutare insieme qualche incontro individuale.

Pagina aggiornata a ottobre 2026. Dott.ssa Noemi Tomasoni, Psicologa Psicoterapeuta, iscritta all’Ordine degli Psicologi della Lombardia (n. 12930). Profilo e approccio.