Profilo e approccio

Dott.ssa Noemi Tomasoni, psicoterapeuta psicosocioanalista a Brescia

Psicologa, Psicoterapeuta, Psicosocioanalista. Riceve su appuntamento nel proprio Studio privato, in Via Francesco Crispi 12, a Brescia.

Formazione e percorso

È iscritta all’Ordine degli Psicologi della Lombardia (iscrizione numero 12930). Si è laureata con il massimo dei voti presso la facoltà di Psicologia di Milano-Bicocca, con tesi triennale dal titolo “Principali applicazioni cliniche di tecniche derivanti dall’esperienza teatrale” e tesi magistrale dal titolo “La psicoterapia psicodrammatica in pazienti oncologici: studio di fattibilità”.

Ha concluso con Lode la specializzazione in psicoterapia presso la scuola di formazione gruppoanalitica COIRAG, nella sede di Milano, seguendo il training in psicosocioanalisi di Ariele Psicoterapia. È stata membro del direttivo di Ariele Psicoterapia e della Commissione Scientifica dell’Associazione C.O.I.R.A.G. È docente nella scuola di psicoterapia C.O.I.R.A.G. della sede di Milano, nell’insegnamento “Analisi Istituzionale”.

  • Svolge psicoterapie individuali, di coppia, gruppali.
  • In ambito istituzionale progetta e realizza interventi di consulenza e supervisione a équipe di servizi e comunità terapeutiche.
  • Svolge supervisione a équipe e supervisione al ruolo, analisi istituzionali e dispositivi istituzionali, anche con uso di metodi attivi.

Individuo, Gruppo, Istituzione

“Tutti abbiamo l’ombelico.” Gino Pagliarani

Gino Pagliarani, tra i fondatori della Psicosocioanalisi in Italia, diceva che ogni uomo è accomunato agli altri perché “tutti abbiamo l’ombelico”. La condizione di “figlio”, diversamente da ogni altro ruolo che acquisiamo nel corso della vita, è sostanziale e condivisa. La centralità della persona è indiscutibile; la complessità entra a far parte della considerazione dell’individuo, che si trova ad agire e ad amare in un profondo intreccio di emozione e ragione.

Gli ambiti della vita non sono separabili, il lavoro e gli affetti si trovano a interagire profondamente e l’individuo possiede legami, relazioni interiorizzate, ma è anche immerso in un tessuto sociale complesso. Da qui, la considerazione e la possibilità di intervenire non solo con l’individuo, nella stanza di terapia, ma anche in gruppo, in assetti diversificati o nelle organizzazioni della nostra società. Non solo l’individuo soffre, si ammala, chiede aiuto, ma anche il gruppo e l’istituzione. Gli strumenti clinici e gli elementi della psicoanalisi possono così essere impiegati in maniera più variegata, anche per spiegare e curare le organizzazioni all’interno delle quali l’individuo lavora o transita.

La psicosocioanalisi interviene nel supportare

1

La persona

Attraverso l’ascolto è possibile dare significato al disagio e trovare possibili evoluzioni. La persona è accompagnata nel comprendere e dar voce alle proprie emozioni, nel riuscire a cogliere e riscoprire la propria bellezza, perché sia possibile attivare o riattivare una progettualità consapevole. La progettualità consiste nella possibilità di vivere la propria vita in maniera più creativa, tenendo presenti le proprie possibilità e i propri limiti. Spesso l’individuo tradisce se stesso e i propri talenti o vive la propria vita in maniera scissa dalle emozioni o dalla ragione. L’approccio psicosocioanalitico è teso a perseguire lo sviluppo della persona, in armonia con la propria complessità.

2

Il gruppo

W. Bion, tra i principali teorici della gruppoanalisi, sosteneva che l’uomo si ammala nel gruppo e, perciò, guarisce proprio grazie al gruppo. L’uomo, infatti, sin dalla nascita, è immerso nelle relazioni, poiché per vivere ha bisogno di cure e attenzioni. I legami interni costituiscono gruppalità che sono fonte di benessere e stabilità, ma talvolta anche di disagio. La psicosocioanalisi prevede la possibilità di utilizzare il gruppo come una risorsa in ambito clinico e di considerarlo come un organismo diverso dalla somma degli individui che lo costituiscono. Il coordinatore legge le dinamiche profonde del gruppo, lo facilita nell’attraversare le ansie di base e nel raggiungimento del compito condiviso.

3

L'organizzazione

Nel perseguire gli obiettivi che si è data e nell’ottimizzare le proprie risorse. Perché ciò avvenga è necessario che sia data voce al disagio e che lo sviluppo individuale si armonizzi con quello dell’istituzione.

Video

Gino il Puer

L'educazione sentimentale